L'effetto Grant (1269)

Dettagli prodotto:

  • Copertina flessibile: 484 pagine

  • Editore: bookabook (28 giugno 2018)

  • Collana: bookabook

  • Lingua: Italiano

  • link di acquisto: Amazon https://amzn.to/3dOMdHr

Copertina de "L'effetto Grant"

 

Presentazione

 

 

A poche ore dal suo arrivo a Londra, sotto lo stupendo tetto di acciaio e vetro del British Museum, Aurora incrocia lo sguardo di Daniel Grant, il suo idolo, l’attore che ammira da sempre e che fino a quel momento ha solo potuto sognare. Ora è di fronte a lei, le sorride e si offre di farle da guida turistica per la città. Tra i due scatta la scintilla, ma i giorni volano e il rientro a Milano di Aurora è sempre più vicino. Ben presto i ragazzi dovranno fare i conti con le proprie emozioni e con una passione irrefrenabile, che rischia di travolgere tutto. Aurora però non vuole abbandonare la sua vita in Italia e deve trovare un equilibrio, tra incertezze, interrogativi, paure, dubbi… e il sorriso da svenire di Daniel! Vale forse la pena vivere il presente e affrontare le esperienze una alla volta, con il coraggio che solo chi si innamora sa trovare?

Ed eccovi un piccolo assaggio del romanzo

Prologo denso e breve

 

Ho deciso di andare a Londra, perché ho bisogno di staccare la spina e non pensare a niente, voglio scoprire una nuova città senza che nessuno mi stia con il fiato sul collo e così senza dirlo a nessuno, ho comprato un biglietto aereo e sono andata a trovare i miei cugini. Io vivo a Milano, sono arrivata qui dalla lontana Sardegna e per l’esattezza da Sassari.

Oggi però è più il mio istinto a guidarmi, sono le mie azioni a contare in questo universo chiamato vita, e io voglio vivere intensamente ogni singolo giorno dando un significato alla mia esistenza commettendo anche degli sbagli, ma desidero liberarmi del senso di colpa che ogni tanto mi prende in ostaggio quando penso alla mia famiglia...

E così mi sono trasferita in un’altra città, per studiare e cambiare il mio status. Ma soprattutto voglio realizzare qualcosa, lasciare un pezzettino di me… e se poi riuscirò anche ad amare qualcuno sarà un grande passo durante il mio cammino.

Sabato mattina.

 

Eccomi, finalmente sono arrivata all’interno del British Museum.

Tutto qui è grandioso, una città monumentale con i musei più ricchi di opere da tutto il mondo.

Quando sono sotto il soffitto di vetro e acciaio mi pervade un brivido in tutto il corpo, è davvero splendido.

Non ho mai visto niente di simile e mi soffermo a osservarlo a bocca aperta, e la luce... questa luce è accecante, è meglio che mi sieda, così posso contemplare questa meraviglia.

È il più grande spazio pubblico coperto di tutta Europa, la Great Court è stata inaugurata nel 2000, proprio in occasione del 250° anniversario del British Museum. Il vecchio cortile del museo è stato ristrutturato su progetto del grande Norman Foster, e al centro del monumentale Great Court si trova la Reading Room, aperta nel 1857 su progetto di Sydney Smirke. In questa grande sala di lettura ci studiarono grandi della storia come Oscar Wilde, Karl Marx, e il Mahatma Gandhi giusto per citarne alcuni.

Se si ha la possibilità di sedersi e immergersi nella lettura di un libro ci si ritrova in una strana dimensione, credo e parlo per me, che ancora oggi si possono percepire le loro presenze, sensazione misteriosa e unica.

Mi guardo in giro e oggi il museo non è affollato di persone. Sarà che è sabato e sono le dieci del mattino, sarà che il venerdì sera è stato un po’ rovinoso per tutti i giovani, da quello che ho visto ieri notte quando sono arrivata. Ragazze brille sedute per terra mezze nude – intendo senza giacca ma solo con un top o giù di lì e a marzo non è l’abbigliamento che un italiano si aspetterebbe – e in stato di euforia o altri ragazzi completamente ubriachi.

Mi sono soffermata troppo a lungo a fissare il soffitto e la luce mi ha accecata, così ci metto qualche secondo a mettere a fuoco, mi dirigo verso una panca a ridosso del maestoso Leone, in quell’istante noto che un ragazzo, seduto su un’altra panchina accanto a quella che sto cercando di raggiungere, mi osserva quasi divertito per la mia espressione di estasi contemplativa; è molto sexy.

Un po’ a disagio per la sua attenzione, copro i passi che mi dividono dalla mia seduta velocemente, ma proprio un istante prima che io possa sedermi arriva una coppia di ragazzi che mi ruba il posto, mi guardo intorno e sono vicina al tipo sexy che vede tutta la scena e si sposta per farmi posto con un mezzo sorriso... e così mi siedo.

Ora posso osservarlo e noto con molto piacere che ha appena fatto la doccia. Ha un profumo molto buono, e sicuramente non ordinario.

Da quando ho letto Gli occhi della pelle, do un significato più profondo e diverso ai cinque sensi perché in effetti il ricordo che permane di più nel cervello è quello olfattivo e io a distanza di anni posso sentire ancora il profumo di quella mattina. Ora però, dopo l’olfatto uso la vista, uno dei miei sensi preferiti e così, mentre è impegnato a guardarsi in giro, lo osservo…

 

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In principio era il verbo. No, in principio era il sesso.
(Antonio Gramsci)