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In principio era il verbo. No, in principio era il sesso.
(Antonio Gramsci)

L'effetto Grant (1269)

Copertina de "L'effetto Grant"

                                 

                                 Presentazione del libro:

 

 

 

Dopo Pretty Woman e Notthing Hill, L’effetto Grant ci fa sognare ancora che l’impossibile a volte è possibile! O almeno questo è quanto accade alla protagonista Aurora, durante il suo primo viaggio a Londra, in una pausa dagli impegni universitari e di lavoro.
No, non c’è il principe azzurro, e non siamo nella favola di Cenerentola, anche se di certo è incredibile quel che le accade, ma si tratta della vita vera, della sua vita e di dover fare i conti con le proprie emozioni e con una passione irrefrenabile, che però non può travolgere tutto, perché Aurora non vuole abbandonare la sua identità ancora in costruzione e dimenticare da dove viene. Trovare un equilibrio, questo dovrebbe essere l’obiettivo finale, ma per ora ci sono solo grandi incertezze, interrogativi, paure, dubbi…
Ma anche due grandi occhi azzurri e un sorriso da svenire!
Quindi forse vale la pena vivere il presente, con tutto quello che ha da dare, e affrontare le esperienze una alla volta, con il coraggio che solo chi si innamora veramente sa trovare.

Ed eccovi un piccolo assaggio del manoscritto che presto sarà nelle migliori librerie.

Prologo denso e breve

 

Ho deciso di andare a Londra, perché ho bisogno di staccare la spina e non pensare a niente, voglio scoprire una nuova città senza che nessuno mi stia con il fiato sul collo e così senza dirlo a nessuno, ho comprato un biglietto aereo e sono andata a trovare i miei cugini. Io vivo a Milano, sono arrivata qui dalla lontana Sardegna e per l’esattezza da Sassari.

Oggi però è più il mio istinto a guidarmi, sono le mie azioni a contare in questo universo chiamato vita, e io voglio vivere intensamente ogni singolo giorno dando un significato alla mia esistenza commettendo anche degli sbagli, ma desidero liberarmi del senso di colpa che ogni tanto mi prende in ostaggio quando penso alla mia famiglia...

E così mi sono trasferita in un’altra città, per studiare e cambiare il mio status. Ma soprattutto voglio realizzare qualcosa, lasciare un pezzettino di me… e se poi riuscirò anche ad amare qualcuno sarà un grande passo durante il mio cammino.

Sabato mattina.

 

Eccomi, finalmente sono arrivata all’interno del British Museum.

Tutto qui è grandioso, una città monumentale con i musei più ricchi di opere da tutto il mondo.

Quando sono sotto il soffitto di vetro e acciaio mi pervade un brivido in tutto il corpo, è davvero splendido.

Non ho mai visto niente di simile e mi soffermo a osservarlo a bocca aperta, e la luce... questa luce è accecante, è meglio che mi sieda, così posso contemplare questa meraviglia.

È il più grande spazio pubblico coperto di tutta Europa, la Great Court è stata inaugurata nel 2000, proprio in occasione del 250° anniversario del British Museum. Il vecchio cortile del museo è stato ristrutturato su progetto del grande Norman Foster, e al centro del monumentale Great Court si trova la Reading Room, aperta nel 1857 su progetto di Sydney Smirke. In questa grande sala di lettura ci studiarono grandi della storia come Oscar Wilde, Karl Marx, e il Mahatma Gandhi giusto per citarne alcuni.

Se si ha la possibilità di sedersi e immergersi nella lettura di un libro ci si ritrova in una strana dimensione, credo e parlo per me, che ancora oggi si possono percepire le loro presenze, sensazione misteriosa e unica.

Mi guardo in giro e oggi il museo non è affollato di persone. Sarà che è sabato e sono le dieci del mattino, sarà che il venerdì sera è stato un po’ rovinoso per tutti i giovani, da quello che ho visto ieri notte quando sono arrivata. Ragazze brille sedute per terra mezze nude – intendo senza giacca ma solo con un top o giù di lì e a marzo non è l’abbigliamento che un italiano si aspetterebbe – e in stato di euforia o altri ragazzi completamente ubriachi.

Mi sono soffermata troppo a lungo a fissare il soffitto e la luce mi ha accecata, così ci metto qualche secondo a mettere a fuoco, mi dirigo verso una panca a ridosso del maestoso Leone, in quell’istante noto che un ragazzo, seduto su un’altra panchina accanto a quella che sto cercando di raggiungere, mi osserva quasi divertito per la mia espressione di estasi contemplativa; è molto sexy.

Un po’ a disagio per la sua attenzione, copro i passi che mi dividono dalla mia seduta velocemente, ma proprio un istante prima che io possa sedermi arriva una coppia di ragazzi che mi ruba il posto, mi guardo intorno e sono vicina al tipo sexy che vede tutta la scena e si sposta per farmi posto con un mezzo sorriso... e così mi siedo.

Ora posso osservarlo e noto con molto piacere che ha appena fatto la doccia. Ha un profumo molto buono, e sicuramente non ordinario.

Da quando ho letto Gli occhi della pelle, do un significato più profondo e diverso ai cinque sensi perché in effetti il ricordo che permane di più nel cervello è quello olfattivo e io a distanza di anni posso sentire ancora il profumo di quella mattina. Ora però, dopo l’olfatto uso la vista, uno dei miei sensi preferiti e così, mentre è impegnato a guardarsi in giro, lo osservo…

Recensione di Lotus Heart Blog

Recensione di Lotus Heart Blog

Recensioni:

July 10, 2018

Oggi voglio condividere con voi una bellissima recensione del Blog Lotus Heart blog, che secondo me ha colto moltissimi aspetti del romanzo. 

Leggete e fatemi sapere... l'ho copiata per esteso ma se preferite leggerla sul blog c'è il link qui sotto.

Buona serata

Aurora Redville

link dell'articolo:

https://lotusheartblog.blogspot.com/?m=1

 

giovedì 5 luglio 2018

L'effetto Grant di Aurora Redville 
di Lotus Heart blog
Casa editrice: bookabook
Genere: romance
Data di pubblicazione: 28/06/2018

I baci sono come il nettare, non sei mai sazio, e questo è l'effetto Grant.

Tutto è possibile! Aurora se lo ripeteva spesso, ma mai avrebbe pensato che la sua prima vacanza a Londra avrebbe confermato a tal punto la sua teoria. Dopo poche ore dal suo arrivo, sotto lo stupendo tetto di acciaio e vetro del British Museum, Aurora incrocia lo sguardo di Daniel Grant, il suo idolo, l'attore che ammira da sempre e che fino a quel momento ha solo potuto sognare. E ora è di fronte a lei che le sorride e si offre di farle da guida turistica per la città. Tra i due scatta la scintilla, ma anche il conto alla rovescia dei giorni a disposizione: tra un week-end fuori porta, lunghi bagni caldi, serate in giro per Londra, i giorni volano e il rientro a Milano di Aurora è sempre più vicino. Ben presto i due ragazzi dovranno fare i conti con le proprie emozioni e con una passione irrefrenabile, che però non può travolgere tutto, perché Aurora non vuole abbandonare la sua vita e dimenticare da dove viene. Trovare un equilibrio, questo dovrebbe essere l'obiettivo finale, ma per ora ci sono solo grandi incertezze, interrogativi, paure, dubbi... Ma anche due grandi occhi azzurri e un sorriso da svenire! Quindi forse vale la pena vivere il presente, con tutto quello che ha da dare, e affrontare le esperienze una alla volta, con il coraggio che solo chi si innamora veramente sa trovare.

Come tutti i libri pubblicati da bookabook, L'effetto Grant è stato scelto due volte. La prima volta dagli editor che lo hanno selezionato fra molti altri manoscritti e la seconda da centinaia di lettori, che lo hanno sostenuto attraverso una campagna di crowdfunding di successo.

Aurora Redville nasce in Sardegna, ma si trasferisce a Milano per studiare Architettura. Ha viaggiato molto tra Inghilterra e Stati Uniti. Dalla sua passione per il mondo anglofono nasce L'effetto Grant, il suo romanzo d'esordio. Scrive di questo, e di molto altro, sul suo blog www.auroraredville.com.

Ringrazio ancora la CE per la copia del romanzo.
Parto col dire che amo l'idea alla base di questa casa editrice! E' fantastico quello che fanno e l'opportunità che offrono agli autori e lettori. 👍

La storia di Aurora mi ha trasmesso tante emozioni. Mi ha permesso di rivivere il viaggio a Londra, di respirare l'aria magica di quella città. Anche io come la protagonista l'ho sempre vista e studiata da lontano e quando son stata lì ogni angolo mi ricordava un film, una canzone o qualche lezione scolastica. Mi son persa nei musei, nelle chiese e ho sognato ad occhi aperti in ogni angolo di città.

Avete mai immaginato di poter incontrare l'attore che amate da anni o il cantante che vi emoziona con ogni canzone? Provate a pensare di incrociare lo sguardo con il vostro idolo in un museo e che questo incontro stravolga completamente la vostra vacanza. Anzi, l'intera vostra vita.
Ecco cosa vivrete nel leggere questo romanzo.

E' una vacanza e la narrazione è suddivisa in giornate, dall'arrivo alla partenza. La narrazione è in prima persona con il POV di Aurora.

Nello scorrere delle pagine non mancano musei, mostre, vita del luogo e paragoni con la cultura Italiana.
Inoltre c'è passione. La passione che nasce dallo studio, per l'amore del buon cibo, per le belle macchine o per l'arredamento.
E scene che mixano momenti alla cinquanta sfumature a scene molto movimentate alla fast and furious. 😎

In ogni pagina l'autrice riesce a trasmettere molto delle sue passioni. Non mancano i dettagli che permettono al lettore di immedesimarsi in ogni scena.

Aurora è una ragazza simpatica, con molta voglia di fare, di vivere e con tanti interessi. E anche il suo bell'inglese avrà da svelare molte carte.
Questa vacanza cambia la vita di Aurora, un incontro inaspettato, uno sguardo e qualche battuta la porteranno a vivere un grande amore. E perché no, lo definirei un amore da favola. Ma ci sarà il lieto fine per i nostri protagonisti? Per scoprirlo vi consiglio di leggere questo bel romance. 💓

La CE mi ha chiesto da che luogo son tornata cambiata.
Da ogni libro che leggo sicuramente, poiché mi regala un po' di magia.
Una frase, un personaggio, un luogo che mi fanno provare emozioni. Mi fanno sentire meno sola, mi consigliano o mi donano speranza.

Mentre come viaggio reale rispondo il tour dell'Irlanda. 
Io e mio marito abbiamo scelto questa meta come viaggio di nozze perché siamo sempre stati affascinati dai paesaggi di questa terra.
Esserci stati per più di dieci giorni ci ha permesso di amarla, di conoscerla, di viverla.
Loro sono rispettosi (delle persone e dell'ambiente), simpatici e hanno quel modo di fare sempre calmo e accogliente.
In un giorno puoi vivere tutte e quattro le stagioni, ma nessuno sembra curarsene anche se si passa dalla pioggia al sole cocente.
Hanno tante tradizioni che tengono vive anche nelle generazioni più giovani. Spero di tornarci presto con marito e mia figlia. 💕

E voi? Da che viaggio siete tornati cambiati?

Pubblicato da Lotus Heart Blog