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In principio era il verbo. No, in principio era il sesso.
(Antonio Gramsci)

Passeggiata al lago.

April 8, 2018

Buon giorno a tutti, è domenica e la domenica è solitamente un giorno speciale. C'è chi solitamente fa qualche passeggiata e visita i posti che in settimana sarebbe impossibile vedere, noi abbiamo fatto una bella gita sul lago di Viverone proprio ieri.

Prima volta su questo lago dai contorni storici, e da alcuni aspetti caratteristici che mi hanno riportato indietro nel tempo...

Viaggio in Toscana e infanzia in Sardegna.

Sì è una conca con tantissimi vigneti e questo mi ha ricordato le morbide colline toscane, mentre la sardegna è arrivata alla memoria per un altro particolare...

Mentre passeggiavo sul lago coi miei figli il mio sguardo vagava tra i vari pontili, immaginavo di potermi buttare in acqua, poi il bel fresco mi ha riportato alla realtà, cioè per carità se uno indossa una bella muta può osare... ad esempio gli amici canoisti ieri e oggi sono sul fiume Sesia a giocare tra le rapide. E lì l'acqua è un tantinello freschina.

Però perdonate la digressione adesso arriverò al punto.

Mentre osservavo un particolare pontile in lontananza ho intravisto delle strane figure che non riuscivo a identificare, quando poi siamo arrivati a pochi metri li ho visti bene: erano due signori con tuta mimetica e macchine fotografiche con teleobiettivo di mezzo metro almeno. Stavano sdraiati sul pontile ad aspettare...

Cosa? Non lo so anche perché li ho visti scattare solo quando le papere spiccavano il volo. Mio marito ha elaborato la sua teoria, secondo lui stavano studiando qualche particolare comportamento della fauna...

Fatto sta che a me è tornato alla memoria un particolare episodio di quando avevo più o meno quattro anni, e con molta probabilità lo avevo rimosso.

La mia infanzia l'ho trascorsa in sardegna quindi il clima più mite permetteva le gite domenicali anche nella stagione più fresca, anche se ricordo che era raro l'uso del piumino. 

Mio padre amava andare a fare funghi quindi in autunno ci portava allo stagno di Platamona con questa scusa, io e mia sorella giocavamo e lo aiutavamo a cercare i funghetti che mia madre avrebbe cucinato.

Una di queste domeniche ricordo che c'era un silenzio irreale, solitamente sentivamo le papere che facevano versi, o i grilli, quel giorno lì sembrava che tutto si fosse fermato, tanto che mio padre ci disse di restare ferme in un posto perché c'era qualcosa di strano.

Dopo qualche minuto udimmo uno strano verso sembrava una papera, così io anziché restare immobile dove mi aveva detto mio padre mi spostai alla ricerca della papera. 

Dopo un istante sentii un enorme boato tanto che mi tappai le orecchie e poi un dolore fortissimo alla testa, causato dal rumore assordante, vidi mio padre correre verso di me con gli occhi della paura e questa cosa mi spaventò moltissimo tanto che mi misi a piangere, lui mi afferrò e cominciò a toccare le mie gambe, le braccia, cercando chissà che cosa, poi mi abbracciò e disse: "ok non hai niente! adesso devi fare una cosa per me, devi restare qui seduta alla base dell'albero e non muoverti io vado a beccare i due cacciatori e torno subito."

Lo vidi correre verso dei cespugli, e vidi la seguente scena, mio padre che teneva per il colletto della giacca (verde muschio) due signori e nel contempo li spintonava, uno si girò contro di lui e il mio papà gli dette un calcio nel sedere che lo ribaltò. Quelli in stile Walker Texas Ranger! 

Ecco tutto questo mi è venuto in mente ieri alla vista di questi due che con molta pazienza sono stati (sdraiati sul pontile per ore) ad aspettare... per fortuna con le macchine fotografiche e senza fucili. 

Buona giornata

Aurora Redville 

 

 

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