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In principio era il verbo. No, in principio era il sesso.
(Antonio Gramsci)

L'effetto Grant, tratto dal capitolo 3

April 15, 2018

Domenica mattina

 

Suona una sveglia ma sono solo le sei del mattuno.

«Oh shit, ho dimenticato di spegnerla. I’m sorry, Sweety.»

Penso che sia un incubo, ma quando apro gli occhi e mi ritrovo tra le braccia di Daniel mi sembra un sogno, così li richiudo e cerco di sognare ancora, lui però mi dà un bacio sulla fronte e aspetta… apro leggermente solo l’occhio destro e lo osservo di sottecchi. Lui è accanto e sta ridendo… di me. Non posso ignorarlo!

Sento calore tra le sue braccia, ma l’aria in casa è più fresca, così poso gli occhi sul camino ed è spento.

«Ma tu ti svegli tutti i giorni alle sei?» chiedo assonnata e con la bocca impastata.

«Veramente sì! Faccio quaranta minuti di meditazione e poi esco e vado al parco a fare jogging. Non hai mai sentito parlare dei benefici dell’alzarsi presto?» No direi di no, dormo già così poco che sarebbe impossibile alzarmi alle sei del mattino tutti i giorni.

E mentre il mio cervello prende vita mi racconta un aneddoto: «Prima di avvicinarmi alle discipline orientali affrontavo la giornata in modo molto diverso. La sera andavo a letto quando avevo voglia, spesso mi attardavo, e al mattino mi svegliavo troppo tardi, invece ora, a parte quando esco per lavoro o per mio piacere, mi alzo sempre comunque alla stessa ora e mi rendo conto che la mia anima e il mio corpo sono rinvigoriti, si dispone meglio del tempo per se stessi. Il mattino presto, immerso nella tranquillità, ti fa stare bene e ti permette di vivere la giornata serenamente. E raramente mi viene sonno, la testa funziona meglio; e poi vedere i raggi del sole entrare in casa mi distende l’anima. Inoltre Hyde Park è aperto dalle cinque del mattino e così dopo aver liberato la mente mi metto la tuta e vado a fare jogging per un’ora, senza incontrare troppa gente sulla mia strada perché è molto presto.»

Nella mente mi passano molti pensieri, ma il più lucido è: come cavolo si fa ad avere la mente presa da mille pensieri al mattino presto? Boh io la mattina se mi alzo prima delle sette sono un rottame!

Poi mi viene in mente che ho dormito solo per un’ora e sarò un cadavere per tutta la giornata, ma mentre faccio questa considerazione Daniel mi sorride e si vede che sta pensando a qualcosa…

«Vieni andiamo a dare il buongiorno a questa seconda giornata insieme, il sole sta sorgendo ora e, adoro guardare l’Aurora... come on, alzati!»

E mentre lui è tutto eccitato io vorrei solo sprofondare tra questi cuscini caldi.

E poi, come diavolo posso andare a correre che non ho niente da indossare?

Me ne sto rannicchiata sul divano a perdere tempo, ed eccolo arrivare con in mano un paio di pantaloni neri che sembrano dei leggings della Adidas e una felpa anche lei nera, e alla vista bella calda.

«Metti questi, dovrebbero starti meglio della tuta. Sono miei li uso quando fuori piove e fa freddo, oggi. Le scarpe vanno bene le tue, tanto non è mai morto nessuno per un’ora di corsa.»

Che cosa? Un’ora? Ma questo è un nazista della corsa! Ora chi glielo dice che io al massimo arrivo a trenta minuti e strisciando la lingua per terra? E mentre penso tutto questo mi cade la mascella, perché lui davanti ai miei occhi si spoglia e, resta solo con i boxer aderenti a tutto quello che sono i gioielli di famiglia. È una visione, è abbronzato, addominali? Sì, presenti! Come si dice? La tartaruga c’è e non si è rovesciata!

Il resto del corpo? Direi una statua, e mentre sbavo, sempre facendo la distratta, ma col cervello che lavora come negli straordinari natalizi, mi guarda. Molto lentamente e con un sorrisetto sulle labbra indossa un paio di pantaloni uguali ai miei.

«Vediamo chi li indossa meglio, carina...» sembrerebbe una sfida.

E mi ricordo che io sono senza la biancheria, sai quella che ricopre le parti del corpo che non devono prendere la luce del sole...

Ma ancora una volta si comporta da gentleman: «Vado a lavarmi la faccia, tu vestiti intanto e indossa almeno il reggiseno per tenerle un po’ ferme...» e ridacchia.

Si è accorto che sono senza biancheria!

Ok, posso farcela, i pantaloni sono perfetti ma le sue gambe sono più muscolose delle mie quindi li indossa decisamente meglio lui... non avevo dubbi!

«Però non pensavo potessero starti così bene i miei vestiti... ricordami di farti provare un’altra cosina» e solleva il sopracciglio sinistro. Molto divertente, fa anche lo spiritoso, voglio morire! Voglio andare in quel suo meraviglioso letto e infilarmi sotto le coperte.

 

Che ne dite ha stuzzicato la vostra curiosità?

Se volete siete ancora in tempo per prenotarlo sul sito bookabook.it altrimenti dovrete aspettare il 28 giugno data ufficiale di uscita nelle migliori librerie italiane!

Buona domenica a tutti

Aurora Redville

 

 

 

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