Red Shoes. La regola del rispetto.

Buongiorno amici lettori,

sono stati giorni difficili, il nemico infatti è arrivato in anticipo… chi è il nemico? L’influenza. Quella coi fiocchi ovviamente, è stato per me impossibile fare le cose di tutti i giorni e quindi sono un po’ in ritardo su tutto. Visto che arrivano tutte insieme ovviamente mentre domenica recuperavo un po’ le forze la febbre ha preso anche Mattia, sì, si è impossessata di lui! Direi che la stagione invernale è cominciata, i programmi saltano come sempre, ma io ho imparato a non prendermela più del necessario.

Avevo preparato un post per la giornata di ieri ma non sono riuscita a condividerlo, lo faccio oggi e intanto vi auguro un buon inizio settimana.

La regola del rispetto.

Oggi è una giornata importante, in tutto il pianeta si rende omaggio alle donne, grazie ai fusi orari sono ancora in tempo per condividere le mie parole anche con chi si trova oltreoceano.

Ormai è impossibile restare all’oscuro dei fatti che accadono perché tutti i mezzi di informazione è da ieri che annunciano questo 25 novembre, perché questa giornata? Perché nel 1960 venivano uccise tre sorelle, tre eroine che si batterono con tutta la loro forza per liberare la Repubblica Dominicana. Col tempo le cose cambiano e spesso siamo impreparati su certi argomenti, mio figlio di 8 anni ieri sera mentre guardavamo il tg mi ha spiegato il termine femminicidio, grazie alle maestre affrontano tematiche importanti e attuali.

Nel corso del tempo ho spiegato argomenti delicati come la guerra, il bullismo o altri anche se è piccolo, piano piano assimileranno le informazioni e le gestiranno, ma perché bisogna creare delle giornate per ricordare?

Secondo me semplicemente perché col tempo si è perso molto, è cambiata la società e noi non siamo stati capaci di trasmettere le cose realmente importanti, i bambini sono il nostro futuro, non mi stancherò mai di dirlo perché è solo dandogli tutto il nostro amore e trasmettendo i principi chiave, le regole e soprattutto RISPETTO per il prossimo, potranno crescere esseri sensibili capaci di condividere e collaborare, e infatti tutto questo si lega a questa giornata perché sono proprio i bambini che divenuti adulti hanno dimenticato i principi che regolano la nostra vita, si tratta di mancanze verso la società, le persone e il diritto alla vita.

Siamo noi genitori che dobbiamo cambiare le cose, gli insegnanti potranno forgiare le coscienze dei nostri ragazzi con i loro insegnamenti, ma siamo noi genitori che li educhiamo e li rendiamo ciò che sono. Quindi il mio appello non è agli uomini ma alle donne, le mamme, le nonne, le sorelle e le zie, aiutateci a farli crescere con amore, ma anche spiegando ciò che è giusto e sbagliato.

Iniziamo da qui, nel nostro piccolo possiamo fare molto.

Buona giornata

Aurora Redville

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In principio era il verbo. No, in principio era il sesso.
(Antonio Gramsci)