• Aurora Redville

Gli strumenti dello scrittore.

Una delle cose più importanti per scrivere è avere le cose giuste: quaderni, foglietti, post-it, cellulare…

Anni fa sono stata all’Institute for Advanced Study di Princeton (New Jersey), meglio conosciuto come la sede accademica di Albert Einstein, sono rimasta molto stupita dalla quantità di lavagne, pennarelli e gessetti sparse nell’edificio ma anche all’esterno: sulle scale, nei corridoi, nelle toilette, un po’ ovunque insomma.

Vi starete domandando perché??

Bè i matematici hanno il cervello che non dorme mai, in continua evoluzione, calcolano sempre qualcosa quando stanno elaborando teorie per noi assolutamente incomprensibili, lo dico perché il mio secondo padre è un matematico e mia madre dice che a volte lo sente fare i calcoli anche di notte.

La lavagne dunque sono essenziali per loro, per calcolare ovunque si trovino perché si sa l’ispirazione quando arriva-arriva!

Così per noi scrittori è fondamentale circondarci di tutto ciò che può servire per prendere appunti, annotare un nome, un luogo, una battuta! Pensate che sul mio comodino ci sono post-it, una Moleskine rossa e bellissima, un quaderno dove annoto solo le cose del nuovo romanzo e ovviamente matita e penna.

Di giorno invece quando sto seduta sul divano al calduccio con la mia copertina di cotone a leggere qualche libro o un ebook sul mio Kindle (con la bellissima custodia de Le Petit Prince), sul tavolino metto la Yankee Candle, il mio iPhone, l’iPad e l’Apple Pencil con accanto il pc.