Redville Journal🌿
- Aurora Redville
- 4 gen
- Tempo di lettura: 2 min
"Attraversare, resistere, osare"

Ciao amici lettori,
ci sono periodi in cui il dolore non si può aggirare. Non puoi distrarti, non puoi minimizzare, non puoi fare finta di niente. Puoi solo guardarlo in faccia e decidere cosa farne.
Io l’ho fatto. Senza teatralità , senza crolli plateali. Con quella tenacia silenziosa che impari quando capisci che buttarti giù non ti aiuta, e che restare in piedi è già una forma di coraggio.
Ho guardato il dolore negli occhi e non ho abbassato lo sguardo.
Non perché fossi invincibile, ma perché sapevo che attraversarlo era l’unico modo per non restarne prigioniera.
E oggi sono ancora qui.
Un po’ più stanca, forse. Ma anche più lucida. Più vicina a me stessa.
Da qui parte questo nuovo anno per me.
Non da una tabula rasa, non da un entusiasmo urlato, non da grandi proclami.
Parte da ciò che ho retto. Da quello che non mi ha spezzata. Da tutto ciò che ho imparato senza volerlo.
Dopo certi passaggi, le priorità cambiano. Non hai più voglia di strafare, di dimostrare, di riempire ogni spazio. Vuoi fare meno, ma meglio. Vuoi scegliere con più attenzione dove mettere il tuo tempo, la tua energia, la tua voce.
E impari una cosa importante: il coraggio non è non avere paura. È non farsi governare da lei.
Per questo, mentre in questi giorni tutti parlano di buoni propositi, io penso a una parola sola: osare.
Non in modo clamoroso. In modo onesto. Gentile. Fedelissimo a quello che sento.
Osare, adesso, per me significa non tradirmi per comodità . Non rimandare ciò che so già .Non abbassare la voce per stare più comoda negli spazi degli altri.
A volte osare è una scelta visibile. Più spesso è una decisione piccola, quotidiana, che nessuno nota. Ma che ti rimette al centro della tua vita.

Non è una promessa di felicità . È una promessa di presenza.
Quest’anno non mi aspetto di essere impeccabile. Mi aspetto di essere vera. Anche quando è scomodo. Anche quando costa.
Se anche tu arrivi qui dopo un periodo che ti ha messo alla prova, sappi questo: non devi ripartire da zero. Puoi ripartire da ciò che hai attraversato. Da quello che hai retto. Da ciò che ti ha resa più consapevole di chi sei.
Nei prossimi mesi nasceranno nuovi progetti. Non come fuga, ma come naturale conseguenza di tutto questo. C’è qualcosa che sto costruendo piano, con cura, lasciando che trovi la sua forma giusta. Non è ancora il momento di raccontarlo, ma lo sentirai arrivare.
Io non so restare ferma a lungo: quando sento una direzione, la seguo. Anche piano. Ma senza fermarmi.
Se ti va, scrivimi. Dimmi cosa hai attraversato tu. O cosa senti che è il momento di non rimandare più.
Leggere le storie degli altri, spesso, mi ricorda che non siamo soli in questo tentativo ostinato di restare in piedi.
Ti abbraccio forte,💛
la Tua Aurora Redville








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