top of page

✍️Recensione “Diario di Rondine” di Amélie Nothomb

Ho scoperto la Nothomb mi pare nell’autunno del 2000 quando, dovevo fare un progetto per una città giapponese e il professore ci consigliò alcuni titoli da leggere, tra questi c’era una novità “La metafisica dei tubi”. Mi piacque subito, mi innamorai del suo stile e così recuperai uno ad uno gli altri romanzi, devo dire però che il primo rimane sempre nel mio cuore.


🎶Come sempre suggerisco la colonna sonora per la lettura in questo caso mi sembra azzeccato un brano dei Radiohead che vengono spesso citati tra le pagine del romanzo: Packt Like Sardines In a Crushd Tin Box.

Forse è per questo che mi aspettavo di più da questa storia, perché per lei ho standard molto alti.




🐦‍⬛“Diario di Rondine” Voland edizioni 2006, è la storia di un uomo che abbandonato dal suo amore diventa completamente insensibile alle emozioni “decisi allora di uccidere le mie sensazioni… abitavo in una specie di vuoto…” perde anche il lavoro e l’unica sensazione che vive in lui è il piacere della musica dei Radiohead un album in particolare Amnesiac come il titolo dell’album viveva in uno stato di amnesia sensoriale.

Un giorno al bar mentre fa una partita a biliardo con un russo dimostra di avere talento come tiratore e questi lo conduce dal suo boss, viene assunto subito e decide di darsi un nome nuovo: Urbano. Il suo nuovo lavoro consiste nell’uccidere delle persone che vengono indicate dal boss e lui riceve una paga, una vita da killer, uccidere gli provoca una grande scarica di adrenalina che lo fa abbandonare anche al piacere fisico una volta rientrato a casa, così decide di uccidere con bersagli a caso per provare una continua estasi, diventa così un serial killer.

Ma anche l’effetto di queste morti dura poco, finché un giorno uccide una famiglia intera, la figlia di sedici anni di questo ministro a cui doveva sottrarre una borsa contenente dei documenti, lo guarda dritto negli occhi e lui riscopre la vecchia eccitazione, tra i documenti del padre trova un diario, quello della ragazza che lui chiama Rondine.

Non c’è molto altro da dire, altrimenti dovrei rivelarvi il finale del romanzo, quello che più mi ha colpito di questo libro è comunque il suo stile, mi piace la sua scrittura, il suo modo di scrivere resta sempre una garanzia, ahimè però non mi ha trasmesso altro, nessun tipo di empatia o interesse per questo personaggio, una storia inverosimile, ritmo costante senza grandi colpi di scena. Mi dispiace ammetterlo ma sono rimasta delusa, se per caso leggerete questa storia Dark fatemi sapere come la pensate, sono curiosa.


🐦‍⬛𝐔𝐧𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐯𝐨𝐢:


📑𝐕𝐢 𝐩𝐢𝐚𝐜𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐮𝐭𝐫𝐢𝐜𝐞? 𝐀𝐯𝐞𝐭𝐞 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐫𝐨𝐦𝐚𝐧𝐳𝐨?



@volandedizioni

Buona lettura

Aurora Redville


Post recenti

Mostra tutti
bottom of page